Scienze e tecnologie per i beni culturali
Scienze e tecnologie per i beni culturali
Università degli Studi di Palermo
Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali
Sede: Petralia Sottana - Ex Convento Padri Riformati, via provinciale Petralia Sottana Tel 0921680813 - fax 0921681276
Classe : 41- Tecnologie per la conservazione ed il restauro dei beni culturali
Durata : 3 anni
CFU : 180
Presidente Cdl : Prof. Eugenio Caponetti
Scienze e Tecnologie per i beni Culturali
Sito ufficiale del Corso di Laurea http://www.scienze.unipa.it/stbc/
e-mail: stbc@unipa.it
Il territorio madonita è caratterizzato prevalentemente dalle risorse dell'ambiente rurale. Purtroppo tali risorse non sono state valorizzate in maniera adeguata e non si è dunque allentato l'esodo degli abitanti verso i grandi centri urbani aumentando così la marginalità economico-sociale di molte aree dove, con il trascorrere degli anni, si sono accentuati i processi di abbandono del settore primario. La popolazione, di conseguenza, si è estremamente ridotta inducendo i giovani a scegliere sedi per lo studio che potessero, con una formazione più vicina alla cultura cittadina, sconfiggere la fragilità delle economie locali. Risponde a verità che solo pochi giovani hanno scelto di intraprendere gli studi del corso universitario presente a Petralia, ma è pur vero che la scelta di rimanere è stata indotta dalla possibilità di valorizzare l'aspetto, ancora sottovalutato, del recupero dei beni culturali. Il patrimonio storico-architettonico potrebbe costituire, da una parte, la fonte di nuove figure professionali e, dall'altra, una notevole risorsa per l'avvio di una nuova politica economica rivolta al settore turistico. Ecco allora il polo universitario come luogo di formazione di giovani promotori del cambiamento del territorio: da una dimensione prettamente agricola a quella tecnico-scientifica del rinnovamento e della valorizzazione. Dall'analisi dei questionari compilati dagli studenti che frequentano il corso di laurea, traspare la consapevolezza, mediante la conoscenza e l'uso dei materiali, di potere essere protagonisti ed artefici di questa trasformazione e la volontà di offrire al mercato del lavoro un profilo per nuovi sbocchi lavorativi. Il numero esiguo degli iscritti permette di avere un contatto diretto con i docenti e di effettuare lezioni interattive. La vastità dei programmi relativi alle materie rende possibile l'integrazione delle conoscenze tecnico-scientifiche con quelle umanistiche: una cultura che va dal campo delle opere d'arte al restauro dei giardini. Il corso permette di acquisire competenze non soltanto nell'area tecnico-scientifica ma anche in informatica, nel settore dei materiali costituenti le opere d'arte e in quello degli interventi di prevenzione e tutela (in particolare, lo studio dei vari tipi di materiali lapidei e degli insetti dannosi per i beni lignei). Inoltre, il corso dà la possibilità allo studente di comprendere cosa significhi lavorare in un laboratorio acquisendo le tecniche diagnostiche per la valutazione del bene culturale e utilizzando la metodologia di intervento per il recupero.