Corriere della sera: Scienze
Le leggi della fisica sono davvero le stesse sempre e ovunque?
Il valore delle costanti cosmologiche ha da molto tempo suscitato ampi dibattiti fra i cosmologi, inducendo alcuni di essi a formulare addirittura ipotesi come il noto "principio antropico". In particolare, la cosiddetta costante di struttura fine alfa, che pone in relazione fra loro le principali costanti fisiche dell'elettromagnetismo, è pari a 1/137,0359: se essa fosse appena il quattro per cento superiore o inferiore a tale valore, le stelle non sarebbero in grado di produrre carbonio e ossigeno e, di conseguenza, nell'universo non sarebbe potuta svilupparsi la vita quale ...
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La complessa arte di dividersi
Un momento particolarmente delicato della vita di una cellula è quello in cui essa si divide, con la duplicazione dei cromosomi e la loro distribuzione fra le cellule figlie. Questa distribuzione deve essere perfetta ed è organizzata da un complesso di che comprende diverse centinaia di proteine che vanno a formare il centrosoma. Nelle cellule cancerose il centrosoma assume spesso una forma anomala, per ragioni fino ad ora non ben comprese.
Ora, un gruppo di ricercatori del Max-Planck Institut per la genetica molecolare di Berlino, ...
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Nanocelle fotovoltaiche che si autoassemblano
Le piante com’è noto sono un ottimo modello dei “dispositivi” di conversione dell’energia luminosa, non solo il termini di efficienza ma anche di affidabilità.
Ora, dopo decenni di ricerche in questa direzione, i ricercatori del MIT di Boston sono riusciti per la prima volta a riprodurre artificialmente questi aspetti in un dispositivo fotovoltaico.
Uno dei problemi nello sfruttamento della luce solare è che i raggi del Sole possono essere altamente distruttivi per molti materiali. La luce solare porta infatti a una graduale degradazione di molti sistemi sviluppati ...
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"Egoisti" per via materna
Ricercatori dell'Università di Oxford e dell'Università del Tennessee, a Knoxville, hanno esaminato l'impatto sul nostro comportamento di quei geni che, attraverso un processo noto come imprinting genomico, "sanno" da dove provengono. Propriamente,
l'imprinting genomico è il processo che per cui l'espressione dei geni è differente a seconda che essi siano stati trasmessi dal padre o dalla madre.
Secondo le scoperte dei ricercatori, dato che storicamente le donne hanno cambiato clan o gruppo famigliare più degli uomini, e quindi avevano meno relazioni di parentela con quanti le ...
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Luce "lenta" per l'elettronica di domani
Un minuscolo dispositivo ottico costruito su un chip al silicio ha raggiunto la più bassa velocità di propagazione della luce mai ottenuta finora, grazie a una riduzione di un fattore 1200. L’incredibile risultato, che apre la strada a nuove applicazioni nel campo della trasmissione d’informazioni tramite segnali elettromagnetici, è descritto in un articolo apparso sulla rivista Nature Photonics.
La possibilità di controllare impulsi laser su una piattaforma intergrata di chip è ritenuto uno dei passi fondamentali verso la realizzazione di reti di comunicazione quantistiche completamente ottiche.
“La ...
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Verso un rene artificiale impiantabile
Ricercatori dell'Università della California a San Francisco hanno annunciato di avere messo a punto, con la collaborazione di gruppi di ricerca di molte altre università, un primo prototipo di rene artificiale impiantabile. Secondo i ricercatori, un prototipo utilizzabile concretamente in campo clinico potrebbe essere pronto entro cinque-sette anni.
"L'apparecchiatura è progettata per ottenere la maggior parte dei benefici che si hanno con un trapianto di rene", ha detto Shuvo Roy, che ha coordinato i gruppi di ricercatori impegnati nel progetto. In una situazione in ...
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Negli invertebrati la prima corteccia cerebrale
La corteccia cerebrale è considerata la parte più caratteristica del cervello umano perché in essa risiedono le cosiddette facoltà superiori. Ma quando si sviluppò la corteccia nel corso dell'evoluzione? Finora si riteneva che gli esseri umani condividessero questa parte del cervello con altri vertebrati, ma non si sapeva nulla riguardo ad organismi più semplici. Inaspettatamente, una nuova ricerca svolta presso lo European Molecular Biology Laboratory (EMBL) di Heidelberg ...
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Nello spazio le "viscere" di una stella esplosa
Le nuove osservazioni astronomiche di una supernova vicina ottenute con l'Hubble Space Telescope hanno permesso di misurare la velocità e la composizione dei materiali che costituivano l'interno della stella originaria e che sono stati proiettati nello spazio in seguito all'esplosione. La supernova 1987A, localizzata nella Grande Nube di Magellano, è la stella esplosa più vicina alla Terra. Il gruppo di ricerca dell'Università del Colorado a Boulder ha rivelato un significativo aumento ...
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Come stoccare gas in materiali commestibili
Un cucchiaio di zucchero, una presa di sale, una spruzzata di alcol... non è una ricetta di qualche cocktail, ma la lista dei componenti usati da alcuni ricercatori della Northwestern University a Evanston, in Illinois, e dell'Università della California a Los Angeles per creare una nuova classe di composti metallo organici (MOF) nanoporosi.
I MOF sono sostanze cristalline porose che presentano un'area superficiale molto estesa rispetto al volume e all'interno dei pori i MOF possono immagazzinare gas come l'idrogeno o il biossido di carbonio; inoltre, ...
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L'esercizio mentale accelera la progressione della demenza
Le attività in grado di stimolare l’attività mentale – come le parole crociate o la lettura – possono sì rallentare il declino delle capacità attenzionali e di pensiero ma possono anche accelerare la progressione della demenza una volta che sia stata formulata la diagnosi di Alzheimer.
È questa la sorprendente conclusione di uno studio pubblicato sulla rivista Neurology organo ufficiale dell’American Academy of Neurology a firma di Robert S. Wilson, e colleghi del Rush University Medical Center in Chicago.
“I nostri risultati – ha commentato ...
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Anche i batteri sanno essere altruisti
Anche i batteri possono essere altruisti. Lo ha dimostrato una ricerca condotta da biologi dello Howard Hughes Medical Institute e della Boston University e pubblicata su Nature.
Generalmente si ritiene che l'acquisizione della resistenza agli antibiotici da parte dei batteri agisca solamente a livello individuale: quando un batterio acquisisce una mutazione che gli conferisce una maggiore protezione contro il farmaco è in grado di sopravvivere e quindi di riprodursi più facilmente. Alla fine i batteri vulnerabili soccombono e la più forte progenie dei mutanti ripopola la ...
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Il primo banchetto funerario
Che si tratti di nozze o di qualsiasi altra tappa fondamentale nella vita delle persone, il banchetto, in cui ai partecipanti vengono offerte grandi quantità di cibo, è una delle consuetudini più antiche e consolidate in tutte le culture.
Ora Leore Grosman dell'Istituto di archeologia della Hebrew University diGerusalemme e Natalie Munro dell'Università del Connecticut hanno trovato reperti che già 12.000 anni fa i banchetti erano un mezzo di celebrazione funeraria nelle primissime comunità stanziali.
I reperti sono stati rinvenuti in prossimità ...
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Per la distrofina un ruolo da direttore d'orchestra
Comportamento "intelligente" e non semplicemente meccanico per la distrofina, proteina che manca nei pazienti affetti da distrofia muscolare di Duchenne. La sua funzione nella cellula sembrerebbe infatti più complessa rispetto a quella finora ipotizzata.
A rivelarlo, un articolo apparso sulla rivista Cell Metabolism, è il gruppo di ricerca dell' Università di Roma Sapienza diretto da Irene Bozzoni. Lo studio fornisce ...
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Un unico fattore di regolazione per obesità e osteoporosi
Una nuova proteina finora sconosciuta e battezzata Sprouty rappresenta un fattore cruciale per la regolazione sia del grasso corporeo sia della massa ossea: è questa la conclusione di uno studio pubblicata sulla rivista FASEB Journal che mostra come la manipolazione genetica nei topi possa produrre individui al contempo obesi e affetti da osteoporosi oppure magri e con una massa ossea superiore al normale.
Nel corso dello studio, i ricercatori hanno utilizzato due gruppi di geni transgenici, il primo con una delezione del gene Sprouty nelle cellule che ...
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Infarto: in aumento soprattutto tra le donne
In Italia l’incidenza dell’infarto acuto è notevolmente aumentato, in particolare tra le donne, tra il 2001 e il 2005, secondo le conclusioni di un ampio studio condotto dalla Human Health Foundation (HHF) un istituto non profit per la ricerca in campo biomedico e l’educazione alla salute che ha sede a Spoleto.
Secondo i dati raccolti, riportati in un articolo di resoconto pubblicato sulla rivista Aging Clinical Experimental ...
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Le strategie d'infezione del tripanosoma
I tripanosomi sono parassiti responsabili di molte patologie umane e animali, soprattutto in condizioni di clima tropicale. Una di queste, la malattia del sonno o tripanosomiasi africana, è il prodotto della puntura della mosca Tzé tzé, che minaccia circa 60 milioni di africani in 36 paesi Sub Sahariani con effetti spesso letali: la recente epidemia del 1998-2001 in Sudan, Angola, Repubblica Democratica del Congo e Uganda ha ucciso decine ...
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Auto elettriche: quanto sono "verdi"?
Le auto elettriche vengono spesso propagandate come soluzione ideale ai problemi della futura mobilità pubblica e privata, una valida alternativa ai veicoli spinti da motori a scoppio alimentati da combustibili fossili, dal momento che non producono emissioni di gas. Nella tecnologia di conservazione della carica per l'alimentazione di molti dispositivi ...
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Fumare cannabis attenua il dolore cronico
Nei pazienti colpiti da dolore neuropatico cronico, il fumo di cannabis ha un effetto analgesico, oltre a migliorare l’umore e il sonno. È questa la conclusione di un studio randomizzato i cui risultati sono ora pubblicati sulla rivista Canadian Medical Association Journal.
Il dolore neuropatico cronico è determinato da una disfunzione nella trasmissione dei segnali nervosi ai centri cerebrali del dolore, in seguito a un trauma o a un’operazione chirurgica. Per questa condizione sono attualmente disponibili ben poche opzioni terapeutiche, tra cui la somministrazione di oppiodi, anticonvulsivanti, antidepressivi ...
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"Risolta" la struttura completa di un adenovirus
Dopo più di un decennio di studi, gli scienziati dello Scripps Research Institute hanno ricostruito la struttura dell’adenovirus umano, la più grande mai determinata con una risoluzione atomica.
Il risultato, descritto nei dettagli in un articolo apparso su Science, potrebbe portare a nuove strategie per combattere il virus, che causa infezioni respiratorie e gastrointestinali.
“Abbiamo acquisito una notevole quantità di importanti conoscenze su virus dalla ricostruzione della sua struttura”, ha spiegato Glen Nemerow, che con il collega Vijay Reddy ha diretto lo studio. “Ciò è molto importante ...
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Emicrania: individuato per la prima volta un fattore di rischio genetico
Il primo fattore di rischio genetico associato con una comune forma di emicrania è stato trovato grazie a una ricerca che ha analizzato i dati genetici di più di 50.000 persone i cui risultati sono illustrati sull'ultimo numero della rivista Nature genetics. Il gruppo ha dimostrato che i soggetti che possiedono una particolare mutazione a carico del cromosoma 8 tra due geni – denominati PGCP ed ...
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Quando un gene mutato si autoripara
Gli errori durante la divisione cellulare possono causare numerose patologie, tra cui i tumori. Ora i ricercatori della Yale School of Medicine hanno scoperto un fenomeno molto meno conosciuto che potrebbe avere in futuro notevoli implicazioni terapeutiche: una frequenza di “auto-riparazione” insolitamente alta in geni che provocano patologie.
Su Science Express, versione online della rivista Science, i ricercatori di Yale descrivono in che modo una copia mutata del gene cheratina 10 provoca una grave forma di ittiosi, una patologia che colpisce la pelle.
Nei soggetti affetti da ...
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Ricostruito il "degassamento" degli oceani alla fine dell'ultima Era glaciale
Tutti hanno prima o poi sperimentato che cosa succede aprendo il tappo di una bottiglia di bibita gassata: il biossido di carbonio disciolto nel liquido comincia a formare delle bolle che arrivano velocemente in superficie. Qualcosa di simile è successo su grande scala sulla Terra nell'arco di circa 1000 anni dopo la fine dell’ultima Era glaciale, secondo un nuovo studio dei ricercatori della Rutgers University guidati da Elisabeth Sikes.
La transizione climatica glaciale-interglaciale fu caratterizzata, come evidenziato da recenti studi, da un rapido incremento dei livelli di biossido ...
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Osservato il ciclo magnetico di una stella
Anche le stelle possono avere un ciclo magnetico simile a quello, ben noto, di 11 anni che caratterizza l'attività del Sole: la scoperta, oggetto di un articolo pubblicato sulla rivista Science, è frutto di uno studio del National Center for Atmospheric Research (NCAR) e di altri istituti francesi e spagnoli. Lo studio ha avuto come oggetto la stella HD49933, localizzata a 100 anni luce dalla Terra, nella ...
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Reazioni alla paura: non decide solo l'amigdala
Nella gran parte degli animali, la paura può portare alla fuga, al combattimento ma anche a rimanere “paralizzati” sul posto. Ora una ricerca condotta in Italia grazie alla collaborazione tra lo European Molecular Biology Laboratory (EMBL) di Monterotondo, in provincia di Roma, e la GlaxoSmithKline di Verona ha permesso di identificare non solo la parte del cervello di topo che determina il tipo di reazione dell'animale ...
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Sequenziato il genoma di due specie di formiche
È stato coronato da successo un nuovo progetto di ricerca per il sequenziamento del genoma di due specie di formiche: Harpegnathos saltator e Camponotus floridanus.
Il risultato, riportato sulla rivista Science, è frutto della collaborazione tra i ricercatori del Langone Medical Center della New York University e di quelli dell’Howard Hughes Medical Institute guidati da Danny Reinberg ed è ritenuto importante per la comprensione del complesso comportamento sociale di questi insetti.
“Le formiche sono creature estremamente sociali e la loro capacità di sopravvivenza dipende dalla ...
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